- La seconda volta -
La Seconda volta si sentiva discriminata perchè si faceva un gran vociare attorno alla Prima volta, che con fare snob si pavoneggiava dell'esclusiva, concedendo interviste a chiunque gli andasse a genio.
Fu così che in una serata buia, Seconda attese che Prima rincasasse. L'attese sotto il portone di casa e con fare abbastanza minaccioso la convinse a parlare.
- Beh, vedi ogni qualvolta che qualcuno fa un qualcosa che non ha mai fatto dicono sia importante, sia più bello - disse Prima.
- Ma non è vero, e tu lo sai benissimo - ribadì Seconda.
Prima, che in fondo non era così boriosa come voleva apparire, annuì ed aggiunse che - lei non ci poteva fare niente, che era vittima del sistema romantico della società, che nelle prime volte c'è pure abbastanza stress... - . Alzò i tacchi nuovi, messi su quella sera, e se ne andò.
Seconda entrò in un pub. E si ubriacò. L'aveva già fatto due giorni prima. La sua prima ubriacatura se l'era procurata proprio insieme a Prima, e non le era sembrato niente di che.
Invece stavolta era li, seduta ad un tavolo a riordinare i propri pensieri, e riordinando riordinando, l'alcool scorreva e lei non se ne accorgeva.
Non se ne accorgeva perchè non era nuova all'esperienza. Era calma e serena e aveva tutta il bagaglio informativo di Prima per godere appieno di tutte le sensazioni.
Tuttavia Seconda aveva in se uno stato di rassegnazione tale, che la portava a pensare - che in fondo lei non avrebbe potuto farci niente, che la seconda sarebbe passata sempre furtiva, e nel caso in cui in una seconda ci sarebbe stato qualcosa di nuovo, sarebbe stata una Prima in Seconda -
Insomma, aveva capito che Prima era necessaria alla sua sopravvivenza.
Il giorno dopo, incrociò la sua rivale per strada. Salutò, ma appena le diede le spalle sghignazzò. A dire il vero anche abbastanza forte, tanto che Terza, Quarta e Successive, intente a prendere un caffè al bar, si girarono di scatto.
Quella notte Seconda aveva capito di essere la più importante, e la cosa le andava tremendamente bene; tanto che sulla sua porta scrisse così:
"Qui abita Seconda. Colei che non ha paura dello stress da prima volta, colei che è capace ancora di emozionarsi in tutto quello che fa"
Fosse per me, farei tutto una seconda volta.









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Dovrei decidermi a rifare visite e analisi mmm
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