*
Grazie Amore mio .
*Questo post è stato decisamente ispirato da una frase di Marta :)
*Questo post non è un inno al dimagrimento selvaggio . Non mi conto ancora le costole e penso che mai avrò voglia di farlo!
*Questo post inaugura una nuova categoria che spero di alimentare, anche se la tendenza dimagrante è decisamente bloccata . Magari mi porta bene :P
Scritto alle 07:58 di mercoledì, 01 luglio 2009
- I miracoli esistono! -
Non parlo del mio peso naturalmente, anche perchè come potete ben notare dalla colonnina di destra, la chiusura del mese mi ha portato solo settecentogrammi in meno. Settecentogrammi che comunque son benedetti, perchè sono in meno e non stiamo parlando di tre, quattro chili in più!
D'altra parte l'endocrinologo me l'aveva detto: dopo una lunga dieta ci può essere il mese che si perde di più, il mese che si perde di meno, ma anche il mese in cui non si perde proprio o addirittura si riprende qualcosina .
E' nell'ordine della normalità e in fondo è questo a cui aspiro, no?
Normalità che grazie al sostegno delle ragazze del forum è passata anche da un mese certificato senza traccia di abbuffate .
Ma dicevo: ne parlavo con Mav in uno scambio di pvt . Ora so che i miracoli esistono perchè ieri ho chiuso la sessione (tra l'altro assolutamente non ottima, ma l'ho chiusa) con un esame che sulla carta è di pedagogia, ma che mi ha fatto sudare non poco perchè due libri su tre erano incomprensibilmente filosofeggianti .
E non è un modo elegante per dire che non ci capivo nulla, si analizzavano proprio dei filosofi che comunque hanno lasciato un'impronta nella pedagogia .
Ora io a questo esame ero stata rimandata a casa a febbraio .
Ora la sottoscritta non ha mai fatto filosofia alla scuola superiore (e se pure l'avesse fatta, son passati davvero troppi anni..)
Ora (ribadisco) so per certo che non capivo l'algebra, perchè la considero una cosa astratta . Capirete che...
I miracoli esistono, cosi come esistono le firme sottosopra sulla camicia dell'esame ed un bel 27 che non mi aspettavo proprio, visti i presupposti .
E allora, nemmeno avessi visto il grammy, ringrazio chi mi ha rotto nei momenti in cui avrei voluto buttare tutto all'aria, chi mi ha sostenuto e l'ing. che fa categoria a parte perchè è l'insieme di tutto!
A proposito dell'ing.: ho il sospetto che l'invocazione a lui mandata il giorno prima che suonava come "Io questo esame non lo passo, dopodomani sono a ripetizioni da tuo padre" , lo abbia terrorizzato e abbia portato bene...
Magari lo terrorizzo anche alla prossima sessione!!!
Ora però Diana inizia la sua prima giornata su dieci di ferie!
(e naturalmente piove)
Non parlo del mio peso naturalmente, anche perchè come potete ben notare dalla colonnina di destra, la chiusura del mese mi ha portato solo settecentogrammi in meno. Settecentogrammi che comunque son benedetti, perchè sono in meno e non stiamo parlando di tre, quattro chili in più!
D'altra parte l'endocrinologo me l'aveva detto: dopo una lunga dieta ci può essere il mese che si perde di più, il mese che si perde di meno, ma anche il mese in cui non si perde proprio o addirittura si riprende qualcosina .
E' nell'ordine della normalità e in fondo è questo a cui aspiro, no?
Normalità che grazie al sostegno delle ragazze del forum è passata anche da un mese certificato senza traccia di abbuffate .
Ma dicevo: ne parlavo con Mav in uno scambio di pvt . Ora so che i miracoli esistono perchè ieri ho chiuso la sessione (tra l'altro assolutamente non ottima, ma l'ho chiusa) con un esame che sulla carta è di pedagogia, ma che mi ha fatto sudare non poco perchè due libri su tre erano incomprensibilmente filosofeggianti .
E non è un modo elegante per dire che non ci capivo nulla, si analizzavano proprio dei filosofi che comunque hanno lasciato un'impronta nella pedagogia .
Ora io a questo esame ero stata rimandata a casa a febbraio .
Ora la sottoscritta non ha mai fatto filosofia alla scuola superiore (e se pure l'avesse fatta, son passati davvero troppi anni..)
Ora (ribadisco) so per certo che non capivo l'algebra, perchè la considero una cosa astratta . Capirete che...
I miracoli esistono, cosi come esistono le firme sottosopra sulla camicia dell'esame ed un bel 27 che non mi aspettavo proprio, visti i presupposti .
E allora, nemmeno avessi visto il grammy, ringrazio chi mi ha rotto nei momenti in cui avrei voluto buttare tutto all'aria, chi mi ha sostenuto e l'ing. che fa categoria a parte perchè è l'insieme di tutto!
A proposito dell'ing.: ho il sospetto che l'invocazione a lui mandata il giorno prima che suonava come "Io questo esame non lo passo, dopodomani sono a ripetizioni da tuo padre" , lo abbia terrorizzato e abbia portato bene...
Magari lo terrorizzo anche alla prossima sessione!!!
Ora però Diana inizia la sua prima giornata su dieci di ferie!
(e naturalmente piove)
Categorie del post: misspansy life, binge eating disorder e dca
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Scritto alle 00:30 di domenica, 28 giugno 2009
- L'appuntamento -
Ci incontriamo a metà strada, vieni a cena con me, poi massimo mezzanotte a casa che domani devi studiare.
Cosi mi hai detto. Ed io, sembra strano a dirsi, dopo ot...ehm, un numero indecifrato di mesi che ci frequentiamo, ero emozionata come se fosse il nostro primo appuntamento .
A differenza del nostro primo, mi sono guardata nello specchio e mi sono piaciuta, fregandomene di quella sensazione di gonfiore...
Metà strada per modo di dire, visto che poi a me son bastati 25minuti di macchina, a te una quarantina. E cosi ora sto aspettando di vedere sul cellulare un messaggio che mi rassicuri che sei a casa .
Quattro ore per ricaricarmi, quattro ore per rinnovare la vicinanza di te . Quattro ore per ricordarsi che anche in periodi di stanchezza tu sei il mio punto fermo .
Il mio attimo sospeso ed esteso di serenità .
Ed il cicciogatto, vedendomi tornare, miagola, mi annusa un po' di più (la vicinanza di te) e poi si mette a pancia all'aria .
Che dopo tutti questi anni si sia rassegnato a sentire il tuo odore mischiato al mio?
Ci incontriamo a metà strada, vieni a cena con me, poi massimo mezzanotte a casa che domani devi studiare.
Cosi mi hai detto. Ed io, sembra strano a dirsi, dopo ot...ehm, un numero indecifrato di mesi che ci frequentiamo, ero emozionata come se fosse il nostro primo appuntamento .
A differenza del nostro primo, mi sono guardata nello specchio e mi sono piaciuta, fregandomene di quella sensazione di gonfiore...
Metà strada per modo di dire, visto che poi a me son bastati 25minuti di macchina, a te una quarantina. E cosi ora sto aspettando di vedere sul cellulare un messaggio che mi rassicuri che sei a casa .
Quattro ore per ricaricarmi, quattro ore per rinnovare la vicinanza di te . Quattro ore per ricordarsi che anche in periodi di stanchezza tu sei il mio punto fermo .
Il mio attimo sospeso ed esteso di serenità .
Ed il cicciogatto, vedendomi tornare, miagola, mi annusa un po' di più (la vicinanza di te) e poi si mette a pancia all'aria .
Che dopo tutti questi anni si sia rassegnato a sentire il tuo odore mischiato al mio?
Grazie Amore mio .
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Scritto alle 11:10 di giovedì, 25 giugno 2009
- Datemi una saliera -
Se c'è una cosa che mi ha sempre dato l'idea della femminilità, sono quelle ossa che tutti noi, abbiamo (nascoste o meno) poco sotto il collo .
Quei tre incavi che comunemente chiamiamo saliere e che esaltano il decollete di una donna, o comunque sono carini da vedere anche in un uomo che mette in mostra il proprio torace .
Ho sempre avuto ossa abbastanza grandi, dovute, penso, anche ad un sovrappeso che mi son portata da piccina: quindi le mie ossa hanno dovuto sopportare un carico non indifferente e crescendo si sono adeguate. Di conseguenza, io le saliere le ho sempre sentite, anche sotto strati di ciccia . Sentite si, viste solo da poco .
Ricordo quando appena l'anno scorso, di settembre, anche sovrapensiero mi tastavo il collo a rassicurarmi che erano li, che nessuno me le avrebbe tolte .
Un pensiero certamente infantile, o quantomeno stupido . Mi mettevo anche davanti lo specchio inarcando le spalle in maniera tale che quella dalla parte destra (che è più evidente, forse per un difetto posturale) si vedesse sporgere .
Ed ero felice .
Ma ancora non si vedevano . Ho difatti una foto proprio di settembre, dove io, che avevo infranto la barriera delle tre cifre, mi sentivo bellissima, leggerissima...
Piano piano, con il passare del tempo e dei chili, le mie saliere sono diventate evidenti . Non sporgenti eh...che sono ben lungi dal diventare sottopeso (in verità anche normo!), ma che si vedono anche non assumendo chissà quale posizione strategica .
L'ultima frontiera è stata quella fossetta che si è formata al centro e che rientra mooolto leggermente quando respiro .
Nel dimagrimento ho scoperto anche tante altre ossa di cui credevo praticamente di difettare . E non nego che ognuna è stata una piccola conquista .
Guardare altre ragazze e scoprire che anche tu...anche tu sei sulla strada della normalità, penso sia una delle maggiori soddisfazioni, specialmente quando il perder peso è legato anche ad un'immagine di se non propriamente veritiera .
Quando si accetta il proprio corpo meno del normale .
Se c'è una cosa che mi ha sempre dato l'idea della femminilità, sono quelle ossa che tutti noi, abbiamo (nascoste o meno) poco sotto il collo .
Quei tre incavi che comunemente chiamiamo saliere e che esaltano il decollete di una donna, o comunque sono carini da vedere anche in un uomo che mette in mostra il proprio torace .
Ho sempre avuto ossa abbastanza grandi, dovute, penso, anche ad un sovrappeso che mi son portata da piccina: quindi le mie ossa hanno dovuto sopportare un carico non indifferente e crescendo si sono adeguate. Di conseguenza, io le saliere le ho sempre sentite, anche sotto strati di ciccia . Sentite si, viste solo da poco .
Ricordo quando appena l'anno scorso, di settembre, anche sovrapensiero mi tastavo il collo a rassicurarmi che erano li, che nessuno me le avrebbe tolte .
Un pensiero certamente infantile, o quantomeno stupido . Mi mettevo anche davanti lo specchio inarcando le spalle in maniera tale che quella dalla parte destra (che è più evidente, forse per un difetto posturale) si vedesse sporgere .
Ed ero felice .
Ma ancora non si vedevano . Ho difatti una foto proprio di settembre, dove io, che avevo infranto la barriera delle tre cifre, mi sentivo bellissima, leggerissima...
Piano piano, con il passare del tempo e dei chili, le mie saliere sono diventate evidenti . Non sporgenti eh...che sono ben lungi dal diventare sottopeso (in verità anche normo!), ma che si vedono anche non assumendo chissà quale posizione strategica .
L'ultima frontiera è stata quella fossetta che si è formata al centro e che rientra mooolto leggermente quando respiro .
Nel dimagrimento ho scoperto anche tante altre ossa di cui credevo praticamente di difettare . E non nego che ognuna è stata una piccola conquista .
Guardare altre ragazze e scoprire che anche tu...anche tu sei sulla strada della normalità, penso sia una delle maggiori soddisfazioni, specialmente quando il perder peso è legato anche ad un'immagine di se non propriamente veritiera .
Quando si accetta il proprio corpo meno del normale .
*Questo post è stato decisamente ispirato da una frase di Marta :)
*Questo post non è un inno al dimagrimento selvaggio . Non mi conto ancora le costole e penso che mai avrò voglia di farlo!
*Questo post inaugura una nuova categoria che spero di alimentare, anche se la tendenza dimagrante è decisamente bloccata . Magari mi porta bene :P
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Scritto alle 13:52 di domenica, 21 giugno 2009
- Dismorfismo parentale -
Non più tardi di ieri mi è stato detto qui in casa, una cosa che suona più o meno cosi:
- Ti guardo e non ti riconosco. Ho davanti un corpo che non è Diana. -
Ed io ancora devo capire perchè in quel momento non sono stata felice di quello che è nato non come un complimento gratuito, ma proprio come (o almeno cosi mi è parso di sentirlo) una richiesta . Non di aiuto, ma...quasi .
L'ho sentito come se la rassegnazione di vedermi obesa per sempre, era insita oltre che in me, anche nella mia famiglia.
E questo mi scoraggia .
Tanto .
Ma forse è solo il periodo agitato che mi fa vedere tutto cosi...
Passiamo la vita a cercare di accettarci, a cercare di farci accettare...e poi?
Non più tardi di ieri mi è stato detto qui in casa, una cosa che suona più o meno cosi:
- Ti guardo e non ti riconosco. Ho davanti un corpo che non è Diana. -
Ed io ancora devo capire perchè in quel momento non sono stata felice di quello che è nato non come un complimento gratuito, ma proprio come (o almeno cosi mi è parso di sentirlo) una richiesta . Non di aiuto, ma...quasi .
L'ho sentito come se la rassegnazione di vedermi obesa per sempre, era insita oltre che in me, anche nella mia famiglia.
E questo mi scoraggia .
Tanto .
Ma forse è solo il periodo agitato che mi fa vedere tutto cosi...
Passiamo la vita a cercare di accettarci, a cercare di farci accettare...e poi?
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Scritto alle 18:47 di giovedì, 18 giugno 2009
- Ti ricordi di me? -
Nell'era delle comunicazioni, delle reminescenze reali attraverso il digitale, sappiamo tutti (anche chi non è iscritto) che facebook (ma anche tutti gli altri social network, come li chiama chi ci capisce) la fa da padrona .
C'è chi non lo sopporta, chi non sopporta l'uso che se ne fa o che ne fanno gli amici, chi dice che è inutile, chi si è iscritto ma ha abbandonato tutto, chi invece proprio resiste, chi ipotizza una lenta e agonizzante fine del fenomeno .
Io lo uso .
Si insomma, ho tra gli amici, chi veramente voglio "tenere d'occhio" più spesso (che detta cosi...) . Non mi piace accettare le richieste di "amicizia" da chi non conosco, anche se mi è capitato di ricevere inviti strani .
L'eterna domanda che aleggia tra chi lo usa e chi invece poco sopporta l'idea è: "ma se ho perso di vista i miei compagni di scuola, ci sarà un motivo?"
Il motivo c'è .
Almeno per me c'era .
Sono arrivata in quinto ragioneria che non sopportavo quasi più nessuno. Per colpa di alcune liti, ma anche no.
Sostanzialmente eravamo una classe molto slegata .
Ho quindi approfittato della mia scelta di fare la pendolare per Roma l'anno successivo, per tagliare un po' di ponti, visto che la maggior parte di loro sarebbe andata a frequentare facoltà a Napoli .
Ma avevo 18 anni nemmeno compiuti . E, a 18 anni, si sa, si ragiona diversamente .
Cosi come, a 27 non ancora compiuti, specialmente in periodi come questo, sale quella nostalgia che ti fa digitare i nomi di alcuni di loro proprio per ricercarli .
Mi è capitato, proprio questo pomeriggio, di cercare una ragazza che per un paio di anni ha preso l'autobus con la sottoscritta . Al mattino si rideva e si sparlottava . L'ho riconosciuta dalla foto del profilo...anzi, dal sorriso.
Ma il punto è: se non ricorda il mio nome, io come mi presento?
E cosi le ho scritto che sicuramente la foto del mio di profilo, le avrebbe detto poco. Le ho dato qualche cenno per farla ricordare .
Ma la cosa, lo ammetto, mi ha messa in crisi .
Se persone che non mi vedevano da un anno, non mi hanno riconosciuta...come può qualcuno che non mi vede da dieci anni? Da una foto poi?
Tutti mi dicono che nonostante gli anni e i chili persi il viso è quello. "Certo", dico io, "i lineamenti non cambiano se non passi dal chirurgo, ma mettere a raffronto anche solo il viso nelle foto del prima e del dopo, mette qualche difficoltà anche a me!"
So anche che il problema è lo stesso che si pongono generazioni e generazioni di classi che si ritrovano per una cena, ma...insomma, viverlo sulla propria pelle è diverso, no?
Per la cronaca ho ritrovato qualche amico delle superiori, qualcuno di loro è addirittura in un altro continente, qualcuno lavora in giro per l'Italia e qualcun'altra mi abita ancora vicino (ma per assurdo non riusciamo mai a beccarci!)
Con qualcuno mi tengo in contatto, con qualcun altro no. Insomma sembra che poco sia cambiato dopo tanti anni.
Ho trovato la mia cotta estiva di eoni di anni fa (che prima di feisbuc non pensavo di ritrovare più!)!
Ah, sto cercando (ma lei non la trovo su fb) per vie traverse una ragazza alla quale ho tenuto tanto...magari se la ritrovo, vi faccio sapere!
C'è chi non lo sopporta, chi non sopporta l'uso che se ne fa o che ne fanno gli amici, chi dice che è inutile, chi si è iscritto ma ha abbandonato tutto, chi invece proprio resiste, chi ipotizza una lenta e agonizzante fine del fenomeno .
Io lo uso .
Si insomma, ho tra gli amici, chi veramente voglio "tenere d'occhio" più spesso (che detta cosi...) . Non mi piace accettare le richieste di "amicizia" da chi non conosco, anche se mi è capitato di ricevere inviti strani .
L'eterna domanda che aleggia tra chi lo usa e chi invece poco sopporta l'idea è: "ma se ho perso di vista i miei compagni di scuola, ci sarà un motivo?"
Il motivo c'è .
Almeno per me c'era .
Sono arrivata in quinto ragioneria che non sopportavo quasi più nessuno. Per colpa di alcune liti, ma anche no.
Sostanzialmente eravamo una classe molto slegata .
Ho quindi approfittato della mia scelta di fare la pendolare per Roma l'anno successivo, per tagliare un po' di ponti, visto che la maggior parte di loro sarebbe andata a frequentare facoltà a Napoli .
Ma avevo 18 anni nemmeno compiuti . E, a 18 anni, si sa, si ragiona diversamente .
Cosi come, a 27 non ancora compiuti, specialmente in periodi come questo, sale quella nostalgia che ti fa digitare i nomi di alcuni di loro proprio per ricercarli .
Mi è capitato, proprio questo pomeriggio, di cercare una ragazza che per un paio di anni ha preso l'autobus con la sottoscritta . Al mattino si rideva e si sparlottava . L'ho riconosciuta dalla foto del profilo...anzi, dal sorriso.
Ma il punto è: se non ricorda il mio nome, io come mi presento?
E cosi le ho scritto che sicuramente la foto del mio di profilo, le avrebbe detto poco. Le ho dato qualche cenno per farla ricordare .
Ma la cosa, lo ammetto, mi ha messa in crisi .
Se persone che non mi vedevano da un anno, non mi hanno riconosciuta...come può qualcuno che non mi vede da dieci anni? Da una foto poi?
Tutti mi dicono che nonostante gli anni e i chili persi il viso è quello. "Certo", dico io, "i lineamenti non cambiano se non passi dal chirurgo, ma mettere a raffronto anche solo il viso nelle foto del prima e del dopo, mette qualche difficoltà anche a me!"
So anche che il problema è lo stesso che si pongono generazioni e generazioni di classi che si ritrovano per una cena, ma...insomma, viverlo sulla propria pelle è diverso, no?
Per la cronaca ho ritrovato qualche amico delle superiori, qualcuno di loro è addirittura in un altro continente, qualcuno lavora in giro per l'Italia e qualcun'altra mi abita ancora vicino (ma per assurdo non riusciamo mai a beccarci!)
Con qualcuno mi tengo in contatto, con qualcun altro no. Insomma sembra che poco sia cambiato dopo tanti anni.
Ho trovato la mia cotta estiva di eoni di anni fa (che prima di feisbuc non pensavo di ritrovare più!)!
Ah, sto cercando (ma lei non la trovo su fb) per vie traverse una ragazza alla quale ho tenuto tanto...magari se la ritrovo, vi faccio sapere!
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